CASO STUDIO

Dove l'AI serve davvero in un software aziendale, e dove no: il caso Miraviso

· Miraviso, SaaS B2B in produzione

consulenzaAIprivacy

In breve

  • Il problema. Quando si aggiunge "un po' di AI" a un software aziendale, ogni domanda finisce per passare da un modello generativo remoto. Costa a ogni richiesta, allarga il perimetro dei dati che escono dall'azienda e lega il prodotto al calendario di un fornitore.
  • Cosa ho fatto. Prima di scrivere codice ho diviso il lavoro in tre fasce: ciò che gira sul dispositivo, le decisioni a risposta chiusa, la generazione vera. I dati sensibili li ho messi dove il server non può leggerli.
  • Il risultato. In Miraviso, il mio prodotto, la parte in cui l'AI lavora sulle immagini dei clienti non lascia mai il tablet. La parte che usa un modello remoto è una sola, dichiarata, e parte solo con il consenso.

Il contesto

Miraviso è un SaaS B2B per saloni di parrucchieri: un prodotto mio, in produzione, con un programma pilota aperto ai primi saloni. Sul tablet cambia il colore dei capelli in tempo reale e genera in pochi secondi un'anteprima fotorealistica del taglio. Sotto ci sono FastAPI, PostgreSQL, Flutter, MediaPipe, Gemini su Vertex AI in regione UE, Docker, Caddy e Stripe.

Perché un caso studio su un salone, se la tua azienda produce componenti, gestisce un hotel o spedisce merce? Perché le domande sono le stesse, e qui posso mostrarne i dettagli, cosa che non farei mai con il software di un cliente. Dove serve davvero un modello AI? Quanto costa? Quali dati escono dall'azienda? Cosa succede quando il fornitore ritira il modello?

Il problema

Una consulenza di colore si gioca a parole: «un castano più caldo», «un biondo, ma non troppo». La cliente non riesce a immaginare il risultato e ripiega sul servizio sicuro. L'AI poteva aiutare, ma con tre vincoli che valgono in qualunque PMI.

  1. I dati. Le note sui clienti possono contenere allergie e patologie del cuoio capelluto: dati al confine con quelli sanitari, su persone che non hanno mai aperto un account. Nella tua azienda possono essere ordini, listini, prezzi, turni, disegni tecnici.
  2. Il costo. Un modello generativo risponde bene a quasi tutto, ma per le domande a risposta chiusa è lo strumento più lento e più caro.
  3. La dipendenza. Un modello in anteprima può essere spento dal fornitore con circa trenta giorni di preavviso. È appena successo a un altro modello Gemini, e l'ho raccontato nell'articolo Trenta giorni per migrare.

Cosa ho fatto

Tre decisioni, tutte prese prima di scrivere il codice.

1. Tre fasce di lavoro

Ogni compito finisce in una fascia sola, e la fascia decide dove gira e quanto costa.

FasciaChe cosa ci staDove giraPerché
Sul dispositivoTrovare i capelli nell'immagine e applicare il coloreSul tablet, con MediaPipeNessun fotogramma lascia l'apparecchio, e lo si verifica guardando il traffico di rete
Decisioni chiuseSmistare una richiesta in arrivo, capire se una nota è sensibile, decidere se un testo va mostrato a un operatoreUn classificatore o una regola, non un modello generativoLa risposta sta in un insieme finito: costa meno, arriva prima e si testa con asserzioni
GenerazioneL'anteprima del taglio, che richiede pixel nuovi e plausibiliGemini su Vertex AI, regione UE, previo consenso, mai scritta su discoÈ l'unico pezzo che ha davvero bisogno di un modello grande

Il ragionamento completo, con il codice, è nell'articolo Quando non serve un LLM.

2. Buste sigillate per i dati sensibili

Per le sole note sensibili la chiave di cifratura nasce sul dispositivo del salone e non arriva mai al server, che conserva buste che non può aprire. Non vale per tutto il prodotto: agenda, appuntamenti e fatturazione restano lavorati lato server, come in qualunque gestionale. I costi li ho messi in conto: niente ricerca lato server su quel campo, niente scorciatoie per il supporto, e un recupero della chiave da progettare con cura. Dettagli nell'articolo Il server non può leggerle.

3. Il modello dietro un confine

Un solo punto del codice sa quale modello viene chiamato e come. Per ogni capacità comprata da un fornitore esiste una risposta alla domanda «come lo sostituisco?». Le immagini dell'anteprima non si conservano, quindi i test di un modello nuovo girano su un insieme di immagini raccolte apposta, con consenso, fuori dal traffico di produzione.

Il risultato

Cosa ho imparato

E nella tua azienda?

Il metodo è lo stesso dei servizi che offro, anche quando il settore cambia.

Chiamata conoscitiva · 30 minuti · gratuita

Vuoi capire dove l'AI serve nel tuo processo, e dove no?

← Torna alla consulenza